Alla scoperta del Monte delle Valli

3 Dicembre2017 C

Ultima uscita in MTB del 2017. Giornata piuttosto fredda (-2° alla partenza!), ma ripagata da un cielo sereno e soleggiato con ampi panorami e viste sulla pianura fino alle montagne innevate.

Decido di esplorare più in profondità i Monti delle Valli e Zogo. Alla fine mi sono chiesto come abbia fatto a trascurare per tutti questi anni la salita che, a fitti tornanti, sale dal lato est del monte delle Valli, con inizio da via Regazzoni: veramente una goduria (per quanto possa esserlo una salita!). Pedalabile, ma con una vista a picco e spoglia di vegetazione che lascia capire sempre il guadagno di dislivello. Una salita davvero divertente, che regala belle soddisfazioni.

Terminati i tornanti, la salita sbuca in quella che per me era la fine delle "molle", che quindi ho percorso al contrario fino a portarmi sul lato opposto del Monte delle Valli. Da qui sono risalito fino in cima, con qualche tratto a spinta sia per il terreno ripido e sconnesso sia per la scarsa verve agonistica del rider!
Ancora una volta, vado in esplorazione di un tratto mai fatto in vita mia: quello che scende su via Madonnetta. La discesa è ripida, tortuosa ed a tratti sconnessa, consigliata per chi ha una full e buone doti di coraggio ed equilibrio. Io invece sono spesso sceso dalla sella, già ripagato dei panorami e della gioia di risalire in bici dopo circa un mese di assenza, per nulla propenso a rovinarmi la giornata sbattendo il naso per terra.

1 Dicembre2017Comunque veramente fantastica questa zona dei colli: credo che insieme al Cecilia, il Monte delle Valli costituisca una delle zone più divertenti per scorazzare in mountain bike.

Arrivato a Galzignano, ho proseguito il giro salendo per la carrareccia dei Mussi, sbucando poi sulla strada del Rua, da cui ho proseguito diritto per affrontare il Roccolo... asfaltato sì, ma con pendenze ragguardevoli.

Discesa per Bajamonti, Terre bianche e, infine, la mitica Carabiniera per concludere in bellezza. Terreno a tratti "paludoso" (dire fangoso è poco!), in alcuni punti le ruote sono diventate delle saponette color marrone chiaro, senza la minima scolpitura che facesse sperare in una qualche presa. Cercavo i tratti più ghiaiosi come unica ancora di salvezza.

 

2 Dicembre2017 B

 

Di ritorno a casa, ho fatto una bella doccia alla Lupa e l'ho riposta in garage dandole appuntamento al prossimo anno.

Considerazioni sul 2017

Come si può vedere dalle smarcature rispetto al programma iniziale 2017, ho mancato solo il proposito di tornare sul Monte Grappa. Bene le esplorazioni dei Colli, le pedalate in compagnia (prime fra tutti il ritrovo "Noi degli Euganei" e il giro Terme & Colli Euganei) e le due uscite sull'altopiano di Asiago. L'impresa dell'anno in effetti è stata proprio l'uscita sul Verena, anche se non era da dislivelli mostruosi ed è nata un po' per caso (vado-non vado? proseguo-torno indietro?).
Da ricordare anche l'uscita di aprile sulle colline di Marostica, impreziosite dai ciliegi in fiore.

A questi ricordi, alla fortuna di aver passato un anno bellissimo con la mia bici, in discreta salute e con ottimizzazione del (poco) tempo libero, dedico questo breve SLIDESHOW:

 

 

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