Asiago Memory Gravel

Asiago Memory Gravel

I gravi eventi metereologici di fine ottobre, hanno costretto gli organizzatori a spostare la data dell'Asiago Memory Gravel, inizialmente previsto per il 4 novembre, centenario della fine della prima guerra mondiale.
Il giorno fissato è il 25 novembre, comincia a fare un po' freddino per correre in Altopiano, ma siamo comunque fortunati perché il tempo regge in mezzo a giornate sempre piovose.


Partenza con LorenzoPartecipo all'evento con l'amico Lorenzo che, da quando abbiamo iniziato insieme con le prime uscite in MTB sui colli, di strada (e di gare) ne ha fatta veramente tanta... per fortuna che è una non competitiva e Lorenzo adegua subito il suo passo alla mia lentezza, ma ciò nonostante vado comunque con una certa frequenza "fuori giri".

Si pedala in compagnia di biker di tutte le specie: molte mountain bike e qualche gravel, come da diritto data la manifestazione ed il percorso pensato proprio per loro. Interessante questo tipo di bici... mi intriga il fatto che siano studiate per affrontare percorsi più lunghi, ma anche più rilassati. Una filosofia di bici forse più simile al mio sentire: pedalare in relax nella natura.

In prossimità di Bocchetta Paù

 

Spettacolare il momento in cui, provenendo da nord dell'altopiano, si sbocca sulla terrazza che affaccia sulla pianura: lo sguardo può spaziare all'infinito, si percorre una comoda e tranquilla forestale che corre tutta in quota fino al rifugio Monte Corno.

 

Panorama sulla pianura dall'Altopiano

 

Pedalata nel gelo

 

Dopo il rifugio Granezza, si scende veloci verso Asiago, ma prima, al Km 24, c'è un bel ristoro con tanto di caminetto acceso a renderlo Ristoro alla Asiago Memory Gravelaccogliente. Thé caldo, biscotti, banane e formaggio Asiago sono offerti apposta per scaldare anche il pancino dei biker più infreddoliti.
Ora inizia una parte divertente del percorso: niente più lunghe salite o strappi duri, ma solo un variegato intreccio di bivi, strade asfaltate, sterrate e sentieri.

Impressionante invece trovare ogni tanto numerosi alberi abbattuti dalla furia del vento. Lungo il tracciato sono stati tutti tagliati e spostati, ma la forza del passaggio della natura rimane ancora nell'aria ed il senso di impotenza e tristezza è ancora molto presente.

 

 

Devastazione di alberi caduti

 

Galleria ferrovia CesunaDopo Cesuna la variabilità del tour raggiunge l'apice grazie all'attraversamento di due gallerie della vecchia ferrovia abbandonata Asiago - Thiene, la prima delle quali lunga più di 350 metri. Le gallerie sono illuminate, quindi nessun problema a percorrerle in bici. Da non perdere, sul finire della prima galleria, un ingresso sulla destra da cui si accede ad un'altissima grotta. Veramente spettacolare!

Arrivati a Tresche Conca veniamo accolti da una bella birra e panino, ma soprattutto dal calore e la simpatia degli organizzatori di questa bella iniziativa.

Peccato, col senno di poi, non aver osato di più... forse aver fatto il percorso medio, di circa 80 Km, avrebbe reso la giornata ancor più memorabile. Terrò presente però la relativa traccia: hai visto mai che la prossima primavera non torni su questo gravel-tracciato.

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