Baone - Monte Cinto - Faedo - Arquà

Verso i colli da SudPrimo giro di "fatica" del 2016... ormai basta con l'illanguidirsi a guardare la mia nuova bici: è il momento di usarla e di pestare sui pedali.
Partito da Monselice mi avvio ad affrontare il percorso n. 12 segnalato da De Franceschi nel suo libro.
Arrivato a Baone, verso Este e poi a sinistra inizia la salita (su asfalto ma con tratti con forte pendenza) su via Bocchette.
Giunto a Calaone ci si butta a kamikaze per una discesa quasi verticale per via Belvedere. Verso la fine un discreto odore di bruciato mi proviene da ruote e freni! Bene, bene, proviamo come si deve il nuovo mezzo!

Qui si gira a destra per imboccare l'argine sinistro del canale Bisatto che porta verso Cinto Euganeo attraverso lo scintillio di colori dei primi verdi e dei fiori di primavera con, sullo sfondo, tutti i Colli Euganei nel loro splendore.

Verso Cinto - panorama

 

Arrivato a Cinto Euganeo si sale per l'omonimo Monte Cinto. Con la nuova bici riesco a stare in sella fino alla casa forestale ed ai successivi tornanti, ma poi, presso il vigneto, mi devo arrendere alla forte pendenza e, poco dopo, al terreno fortemente sconnesso.

Fine salita Monte CintoAlla fine c'è anche una scaletta... qui bici in spalla naturalmente!

Dopo di che inizia la discesa, molto divertente con tornantini e qualche possibile taglio se amiamo le pendenze forti.

Arrivato sulla provinciale la si attraversa verso villa Beatrice d'Este, ma arrivati alla chiesetta di Santa Lucia si gira a sinistra sulla sterrata che dopo qualche centinaia di metri diventa la così detta "Roubaix" con i suoi ciottoli anti cellulite.

Sbucati sulla provinciale Fontanafredda - Faedo si gira a sinistra verso quest'ultimo paese e ci si dirige verso il monte Fasolo lungo via Giarin. E' questa una strada asfaltata, pochissimo conosciuta e quindi per nulla trafficata, che, con tornanti e una pendenza mai eccessiva, porta sul monte Fasolo.

Scollinato sul Pianoro, giù in picchiata verso Arquà Petrarca tramite anche un single track niente male, peccato che conoscendolo poco non ho voluto osare granché, ma con un po' di pratica ci si può divertire molto (è più consigliato per una full agile, piuttosto che per una front da 29').

Arrivato ad Arquà (si passa per la casa dal Poeta), Casa del Petrarcariprendo per stradine poco trafficate la direzione verso Monselice chiudendo con 37 chilometri e 780 metri di dislivello.

 

 

 

 

 

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